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APERTURA STAGIONALE
dal 19 giugno al 18 ottobre 2020

Storia, arte, cultura: arricchisci cuore e anima in Valsugana!

La Valsugana è la destinazione perfetta per chi desidera una vacanza immersi nella natura ma anche all’insegna dell’arte e della storia

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La storia e la cultura sono alla base di una vacanza in Valsugana: il parco asburgico con gli alberi secolari, sentieri sulle tracce della grande guerra e delle sue trincee, i forti austro-ungarici, Arte Sella con le sue installazioni, i famosi musei della provincia tra cui il Muse e il Mart, i castelli tra cui il Castello del Buonconsiglio… e tanto altro ancora vi faranno vivere momenti indimenticabili tra storia e cultura.
Avete mai pensato di fare un viaggio nel tempo? Tornare con la mente alla belle Epoque, con i vestiti da sera, i balli di corte i principi e le principesse, luci scintillanti e amori segreti? A Levico Terme potete farlo! Sulle orme della principessa Sissi, una delle più famose della storia nonché la più amata sul nostro territorio, che adorava passare le lunghe e calde giornate estive all’ombra del grande faggio nel parco ora chiamato “parco Asburgico” in suo onore. E il grande faggio è ancora qui dopo così tanto tempo, che ci osserva e ci da riparo come un grande padre generoso. A luglio la principessa e la Sua corte tornano a farci visita, una settimana speciale tra sfilate, gran balli e meravigliosi costumi, che ci farà rivivere tutta la grandezza e magnificenza dell’epoca.
Arte Sella, famosa ormai in tutta Italia per la sua spettacolarità offre ai visitatori un’esperienza davvero indimenticabile. Passeggiare tra le sue installazioni e vedere come la natura e l’arte possono essere una cosa sola, l’ambiente che è diventato fonte di ispirazione per tutti gli artisti, capire quanto la natura possa essere materna e potente, creatrice di vita così come distruttrice dopo Vaia, la tempesta che ha ferito il territorio. Ma il più grande insegnamento che ci da questo percorso è che la natura sa rialzarsi sempre e mostrarsi con una veste nuova e diversa, portare le sue ferite con orgoglio perché diventino una fonte di ispirazione, di coraggio e di forza.
La Grande Guerra, a più di cento anni dalla sua fine, ha lasciato tracce indelebili sul nostro territorio: il Forte delle Benne, maestoso forte austroungarico completamente ristrutturato è un esempio di quanto la prima Guerra Mondiale abbia segnato in profondità il territorio e di quanto la comunità sia impegnata per preservare queste tracce.
Sul Pizzo di Levico a 1908 mt di quota si trova invece il “Forte Verle”; raggiungibile a piedi o in bicicletta lungo un sentiero pieno di punti panoramici, era una delle fortificazioni più orientali. Percorrerete sentieri pieni di ricordi e di emozioni e sulla cima potrete godere di una vista spettacolare sui laghi di Levico e Caldonazzo.
Il caposaldo d’artiglieria Busa Granda con la sua batteria di obici corazzati venne costruito nei pressi dell’omonima cima, come postazione sostitutiva al forte Colle delle Benne in località Compet, sopra Levico. L’elaborazione del progetto e la vigilanza sull’esecuzione dei lavori vennero affidate al capitano Emil Huetter della direzione del Genio di Trento, che il 7 febbraio 1915 aveva già presentato su carta millimetrata i primi schizzi della nuova batteria corazzata di obici.
Poiché i progetti furono realizzati dallo stesso capitano, all’inizio di marzo del 1915 fu possibile dare rapidamente inizio ai lavori di costruzione.L’intero progetto della batteria a obici corazzati fu realizzato nel giro di soli tre mesi e mezzo, tanto che all’inizio della guerra la batteria era già attrezzata e pronta al fuoco.
Il “Forte Belvedere” invece, nel comune di Lavarone, è una delle più grandi fortezze austro-ungariche mai costruite. I ripidi dirupi di roccia da ben tre lati conferivano a Forte Belvedere una naturale sicurezza rispetto agli assalti della fanteria nemica; inoltre lungo la linea frontale era stato scavato un profondo fossato e piantata una duplice fascia di reticolati. Forte Belvedere poteva, quindi, dirsi praticamente inespugnabile nel senso pieno del termine. Il complesso, che funge anche da museo della guerra, dal 2008 è stato arricchito con installazioni multimediali che propongono ai visitatori la quotidianità della vita all’interno della fortezza.
A qualche chilometro da Levico Terme si trova Trento: il capoluogo della nostra provincia e che offre ai visitatori oltre al meraviglioso Duomo, alla fontana del Nettuno che domina la piazza centrale anche musei, castelli e un centro storico davvero delizioso e pieno di arte e dipinti.
Tra i più famosi e visitati musei della città ricordiamo il Muse, museo delle scienze completamente progettato dal famoso architetto Renzo Piano, e che assieme al quartiere delle Albere incornicia la parte nuova della cittadina. Con il suo percorso espositivo, le mostre temporanee e le tante attività organizzate per grandi e piccini diventa una delle tappe fondamentali per una vacanza in Valsugana.
Il castello del Buonconsiglio è uno degli edifici più conosciuti e uno tra i maggiori complessi monumentali del Trentino-Alto Adige. Dal secolo XIII fino alla fine del XVIII residenza dei principi vescovi di Trento, è composto da una serie di edifici di epoca diversa, racchiusi entro una cinta di mura in una posizione leggermente elevata rispetto alla città. Castelvecchio è il nucleo più antico, dominato da una possente torre cilindrica; all’estremità meridionale del complesso si trova Torre Aquila, che conserva all’interno il celebre Ciclo dei Mesi, uno dei più notevoli cicli pittorici di tema profano del tardo Medioevo italiano. Il Magno Palazzo è l’ampliamento cinquecentesco nelle forme del Rinascimento italiano, voluto dal principe vescovo e cardinale Bernardo Cles; conserva un importante ciclo pittorico manierista in eccellente stato di conservazione.

Il Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (Mart) è un centro museale dove si espongono principalmente opere d’arte moderna e contemporanea. Sotto la nuova direzione di Vittorio Sgarbi,celebre critico d’arte, il Mart ha acquistato ancora più prestigio e interesse, diventando anch’esso una tappa importante per gli amanti dell’arte: la collezione permanente del Mart include oltre 15 000 opere tra cui dipinti, disegni, incisioni e sculture, con nuclei importanti soprattutto per quanto riguarda le avanguardie del Novecento. Presenti molte opere di Giorgio de Chirico, Carlo Carrà, Mario Sironi e del futurista roveretano Fortunato Depero.
Tantissimi spunti e occasioni per trasformare la tua vacanza in Valsugana in un ricordo speciale, per arricchire cuore e anima.

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